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Caso studio · Reti e Sicurezza

Rifacimento del parco switch, da cascata a stella, per una realtà multi-armadio

Una realtà italiana con più armadi di rete aveva nove switch small-business collegati in cascata, uplink saturi e nessuna documentazione. Abbiamo rifatto la rete con due switch core in stack e nove switch di accesso, ognuno collegato al core con due tratte indipendenti, e messo in ordine nomi, VLAN, rete di gestione e credenziali. Oggi non c'è più un singolo punto di guasto e uno strumento interno fotografa lo stato di tutto il parco in un minuto e mezzo.

Federico ModoloDirettore Tecnico, DF SolutionsAggiornato il

Dati del progetto

Settore
Realtà italiana multi-armadio (settore non pubblicato per anonimato)
Dimensione
Sede con più armadi di rete, undici switch dopo l'intervento, oltre dodici VLAN
Periodo
2026, progetto in più fasi, sei mesi dall'analisi alla consegna
Servizi erogati
Reti e SicurezzaProgettazione reteAutomazioneDocumentazione infrastrutturaConsulenza tecnicaAssistenza IT
Tecnologie principali
Zyxel XS3800 in stackZyxel XGS2220Topologia hub-and-spokeLACP con ridondanza A/BDHCP snooping e LLDP-MEDLoopguard e storm controlPython e ParamikoProton Pass

Situazione iniziale

La rete era cresciuta a strati negli anni, con fornitori che si erano alternati aggiungendo qualche switch dove serviva. Il risultato: nove switch piccoli, di categoria small-business, collegati a catena uno dietro l'altro. La rottura di un solo cavo intermedio isolava interi reparti a valle.

Gli uplink erano sottodimensionati e condivisi tra traffico locale e traffico di passaggio: bastava un picco per saturare tutto. La gestione degli apparati passava dalla stessa rete degli utenti, le protezioni anti-loop e anti-saturazione non erano attive, i nomi degli apparati seguivano tre convenzioni diverse.

Nessun diagramma aggiornato, nessun inventario, conoscenza concentrata in un singolo riferimento esterno. Funzionava giorno per giorno, ma ogni intervento richiedeva di andare a memoria, ogni guasto rischiava di propagarsi e qualunque crescita era impraticabile.

Obiettivi e vincoli

Cosa bisognava ottenere

  • Eliminare i singoli punti di guasto: nessun reparto deve restare isolato per un cavo o uno switch.
  • Dare a ogni armadio banda propria verso il core, senza traffico di passaggio.
  • Rendere la rete leggibile: nomi, VLAN e configurazioni uguali ovunque, documentazione riproducibile.

Cosa condizionava il progetto

  • Sostituzione completa degli apparati con la sede in attività: interventi per fasi, armadio per armadio.
  • Le VLAN esistenti andavano conservate e rese uniformi, non ridisegnate.
  • Le credenziali degli apparati erano sparse in file e script in chiaro e andavano messe in sicurezza.

Soluzione realizzata

Nuovo hardware

Due switch Zyxel XS3800 in stack ridondato come nuovo core, nove switch Zyxel XGS2220 al livello di accesso. Tutti gli apparati precedenti sono stati dismessi.

Da catena a stella

Ogni armadio è collegato direttamente al core con due cavi indipendenti in LACP. Se uno dei due si guasta, l'armadio resta connesso a metà banda senza interruzione. Per le aree lato server la doppia tratta è a 10 Gigabit.

Nomi e VLAN uniformi

I collegamenti seguono una convenzione unica: leggendo l'etichetta si capisce dove va il cavo. Lo schema VLAN è identico su tutti gli switch.

Gestione separata dal traffico utenti

La rete di amministrazione degli apparati è su una VLAN dedicata, separata dal traffico produttivo.

Standard di sito unico

Tutte le porte applicano lo stesso profilo: protezione anti-loop, controllo di saturazione, sicurezza DHCP, auto-configurazione dei telefoni IP via LLDP-MED. Un nuovo switch si configura applicando il template.

Fotografia del parco in 90 secondi

Uno strumento interno in Python interroga tutti gli switch, raccoglie stato delle porte, statistiche di traffico, mappa dei dispositivi connessi e vicini di rete, e genera un report visuale aggiornato.

Credenziali in vault

Le password degli switch sono state spostate dai file e dagli script in chiaro a un vault aziendale centralizzato, con accesso tracciato.

Architettura prima e dopo

Schema semplificato, senza indirizzi, nomi host o dettagli che permettano di ricostruire accessi.

Prima

  • Nove switch small-business collegati in cascata
  • Uplink condivisi tra traffico locale e di passaggio
  • Gestione degli apparati sulla rete degli utenti
  • Tre convenzioni di nomi, nessun inventario

Dopo

  • Due core Zyxel XS3800 in stack, nove access Zyxel XGS2220 in stella
  • Due tratte indipendenti per armadio, 10 Gigabit lato server
  • VLAN di gestione dedicata, profilo porta unico
  • Nomi uniformi, snapshot del parco in 90 secondi

Verifiche e risultati

9 → 11

apparati: sostituzione completa più due core in stack

Nove switch small-business dismessi; installati due core Zyxel XS3800 in stack e nove access Zyxel XGS2220.

0

singoli punti di guasto tra armadi e core

Criterio: ogni armadio ha due tratte indipendenti verso il core in stack; il guasto di una tratta riduce la banda ma non interrompe il servizio.

60-90 s

per lo snapshot completo del parco

Tempo di esecuzione dello strumento interno che interroga tutti gli undici switch e genera il report.

12+

VLAN documentate su tutti gli switch

Schema VLAN identico su ogni apparato, verificato dal confronto con il template di sito.

Cosa abbiamo controllato e come

VerificaMetodoEsito
Ridondanza delle tratte verso il coreOgni armadio collegato al core in stack con due cavi indipendenti in LACP; lo strumento di snapshot mostra lo stato di entrambe le porte di ogni trattaNessun singolo punto di guasto tra armadi e core per progetto: se cade una tratta, l'altra porta tutto il traffico
Uniformità di VLAN e configurazioniConfronto delle configurazioni di tutti gli switch con il template di sito, tramite lo strumento di snapshotStesso schema VLAN e stesso profilo porta su tutti gli undici apparati
Inventario e documentazioneSnapshot completo del parco (porte, traffico, dispositivi, vicini) generato dallo strumento internoReport rigenerabile in 60-90 secondi con un solo comando

Avevamo una rete cresciuta a strati, fatta di switch piccoli messi uno dietro l'altro, che ad ogni guasto rischiava di staccare interi reparti. DF Solutions l'ha ripensata da zero: oggi ogni armadio è attestato direttamente al core con due gambe ridondate, il management è separato dal traffico dati, e con un comando rigeneriamo in un minuto e mezzo la vista completa del parco. Non sembra nemmeno la stessa rete.

Direzione Sistemi Informativi·Gruppo industriale italiano

Gestione successiva

  • Report dello stato del parco rigenerabile in qualsiasi momento con lo strumento interno.
  • Template di configurazione unico per aggiungere o sostituire uno switch.
  • Credenziali nel vault aziendale con accesso tracciato.

Autore tecnico

Federico Modolo

Direttore Tecnico e co-fondatore di DF Solutions

Direzione tecnica del progetto e verifica di questa scheda.

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