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Caso studio · Reti e Sicurezza

Migrazione firewall FortiGate e cluster HA per un gruppo della distribuzione

Un gruppo nazionale della distribuzione di materiale elettrico e illuminazione, con vendita B2B, negozio fisico ed e-commerce, aveva un firewall perimetrale in end-of-sale e un audit di sicurezza con 19 findings aperti. Abbiamo sostituito il firewall con un cluster FortiGate in alta disponibilità, portato il sistema alla major FortiOS 8.0 e chiuso tutti i findings, con una finestra serale di tre ore e pochi minuti di interruzione effettiva per il cambio fisico dei cavi. Dal cutover all'attivazione del cluster, dieci giorni dopo, non si sono registrati fermi non pianificati.

Federico ModoloDirettore Tecnico, DF SolutionsAggiornato il

Dati del progetto

Settore
Distribuzione di materiale elettrico e illuminazione (B2B, negozio fisico, e-commerce)
Dimensione
Oltre 100 dipendenti. Sede direzionale con magazzino, showroom e CED. Oltre dodici VLAN in produzione
Periodo
2026: tre settimane di preparazione, cutover in una serata, cluster HA attivato dieci giorni dopo
Servizi erogati
Reti e SicurezzaAudit di sicurezzaMigrazione infrastrutturaConsulenza tecnicaAssistenza IT
Tecnologie principali
FortiGate FG-100FFortiOS 8.0Cluster HA active-passiveVPN SSL e IPsec3CXSegmentazione VLANGeofencing

Situazione iniziale

Il firewall perimetrale, un FortiGate FG-60E, era ormai sottodimensionato rispetto al carico produttivo e il modello era in end-of-sale. Girava FortiOS 7.6, con limitazioni note. A inizio anno il cliente aveva commissionato un audit di sicurezza che aveva prodotto 19 findings: 5 critici, 7 importanti, 7 informativi.

L'infrastruttura dietro quel firewall era complessa: oltre dodici VLAN (utenti, server, telefonia 3CX, telecamere e DVR su tre reti separate, Wi-Fi aziendale, Wi-Fi ospiti, terminali di magazzino, postazioni di etichettatura, ristorazione interna, access point), un parco switch distribuito tra core in stack e armadi di piano, un centralino 3CX in produzione con hairpin NAT e un e-commerce esposto su Internet.

Per il cliente questo significava lavorare con un perimetro che non poteva essere aggiornato senza rischio, con findings critici aperti e con un singolo apparato da cui dipendevano negozio, magazzino, telefonia e vendite online.

Obiettivi e vincoli

Cosa bisognava ottenere

  • Sostituire il firewall con un cluster in alta disponibilità, per poter intervenire in futuro senza fermare l'azienda.
  • Portare il sistema alla nuova major FortiOS 8.0, che ha una sintassi CLI diversa dalla 7.6.
  • Chiudere tutti i findings dell'audit, a partire dai 5 critici.

Cosa condizionava il progetto

  • Nessun fermo dei flussi critici: telefonia, telecamere, gestionale, e-commerce e VPN degli utenti remoti.
  • Una configurazione esistente di oltre 14.700 righe da trasportare senza perdere regole.
  • Un solo intervento fisico, in orario serale, con rollback pronto.

Soluzione realizzata

Fase 1. Preparazione e audit (tre settimane)

  • Parsing completo della configurazione 7.6 esistente (oltre 14.700 righe) e suddivisione per argomento in 16 sezioni: interfacce, VLAN, DNS, DHCP, VIP, policy, utenti, VPN, routing, automazioni.
  • Incrocio tra i findings dell'audit e le regole del firewall, per sapere per ogni finding quale regola o impostazione andava cambiata.
  • Generazione della configurazione di destinazione per FortiOS 8.0 a partire dalla 7.6, con verifica della sintassi sui manuali ufficiali. Cinque correzioni di sintassi individuate e applicate prima del deploy.
  • Deploy suddiviso in 21 blocchi CLI sequenziali, ognuno testabile e atomico, con runbook passo per passo e checklist di rollback.
  • Piano di migrazione supervisionato da 11 controlli automatici specializzati (preflight, backup, validazione, rollback).

Fase 2. Intervento on-site (finestra di tre ore)

  • Preparazione della nuova unità in isolamento, mentre il vecchio firewall restava in servizio: aggiornamento firmware via TFTP da FortiOS 7.6.4 a 8.0.0.
  • Ripristino della configurazione rigenerata e deploy a blocchi con validazione a ogni passo.
  • Spostamento fisico dei cavi: LAN, trunk verso il core, telefonia, telecamere.
  • Test immediati sui flussi di business: telefonia 3CX, accesso ai DVR, e-commerce esposto, VPN SSL degli utenti remoti.

Fase 3. Cluster HA active-passive (dieci giorni dopo)

  • Aggiunta della seconda unità FG-100F come peer HA, cluster active-passive con priorità 150 sul primario e 50 sul secondario.
  • Sincronizzazione della configurazione su heartbeat dedicato.
  • Prova di failover simulando lo spegnimento di un nodo.
  • Documentazione del cluster e procedure per manutenzioni senza fermo.

Hardening dopo la migrazione

  • Geofencing sulle policy critiche: il traffico esposto è limitato a indirizzi italiani.
  • Session helper SIP e FTP ripristinati dove servivano (FortiOS 8.0 li rimuove per impostazione predefinita).
  • Tre VIP per i DVR di videosorveglianza, con isolamento dedicato.
  • Pattern hairpin per il 3CX documentato e validato lato centralino, senza NAT loopback superfluo.

Architettura prima e dopo

Schema semplificato, senza indirizzi, nomi host o dettagli che permettano di ricostruire accessi.

Prima

  • Un solo firewall FortiGate FG-60E, modello in end-of-sale, FortiOS 7.6
  • Oltre dodici VLAN, centralino 3CX con hairpin NAT, e-commerce esposto
  • 19 findings di audit aperti (5 critici)
  • Ogni intervento sul perimetro richiedeva un fermo

Dopo

  • Due FortiGate FG-100F in cluster active-passive, heartbeat dedicato, FortiOS 8.0
  • Stesse VLAN, policy riviste e geofencing sul traffico esposto
  • 19 findings chiusi, tracciati finding per finding
  • Manutenzione di un nodo senza fermare l'azienda

Verifiche e risultati

19/19

findings dell'audit chiusi

Audit commissionato dal cliente a inizio 2026: 5 critici, 7 importanti, 7 informativi. Chiusura verificata finding per finding sulla configurazione di destinazione.

12+

VLAN migrate e segmentate

Ambiti separati: utenti, server, telefonia, videosorveglianza (tre reti), Wi-Fi aziendale, Wi-Fi ospiti, terminali di magazzino, etichettatura, ristorazione interna, access point. Ogni ambito ha policy proprie.

3 ore

finestra di intervento on-site

Finestra serale che comprende aggiornamento firmware, ripristino della configurazione, spostamento dei cavi e test. La nuova unità è stata preparata isolata con il vecchio firewall in servizio: l'interruzione effettiva dei servizi è durata pochi minuti, il tempo dello spostamento fisico dei cavi, non l'intera finestra.

0

fermi non pianificati dopo il cutover

Periodo osservato: dal cutover all'attivazione del cluster HA, dieci giorni dopo. Un fermo non pianificato è un'interruzione di un flusso di business non prevista dal runbook.

Cosa abbiamo controllato e come

VerificaMetodoEsito
Sintassi della configurazione FortiOS 8.0Confronto con i manuali ufficiali prima del deploy e validazione live di ciascuno dei 21 blocchi CLIConfigurazione applicata per intero nella finestra prevista
Flussi di business dopo il cutoverTest funzionali su telefonia 3CX, accesso ai DVR, e-commerce esposto e VPN SSL degli utenti remoti, eseguiti al termine dello spostamento dei caviTutti i flussi operativi a fine intervento; interruzione effettiva di pochi minuti, il tempo del cambio cavi
Chiusura dei findings dell'auditOgni finding incrociato con la regola o l'impostazione corrispondente, chiusura tracciata nella configurazione di destinazione19 findings su 19 chiusi, compresi i 5 critici
Failover del cluster HASpegnimento simulato di un nodo dopo la sincronizzazione su heartbeat dedicatoIl cluster ha retto la prova ed è in produzione

Avevamo un audit con cinque criticità sul firewall e un modello in end-of-sale: dovevamo fare un salto generazionale senza fermare il negozio, il magazzino o il centralino. DF Solutions ha gestito tutto con un piano scritto al millimetro: tre ore di finestra serale, nessuna sorpresa il giorno dopo, e oggi abbiamo un cluster HA che ci permette di intervenire senza fermare nulla.

Responsabile IT·Gruppo nazionale della distribuzione

Gestione successiva

  • Cluster documentato, con procedure scritte per aggiornamenti e manutenzioni senza fermo.
  • Runbook e checklist di rollback consegnati al cliente.
  • Ottimizzazione continua delle policy nell'ambito del contratto di assistenza.

Autore tecnico

Federico Modolo

Direttore Tecnico e co-fondatore di DF Solutions

Direzione tecnica del progetto e verifica di questa scheda.

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