AI
RAG e fine-tuning spiegati semplice: cosa sono e quando servono
Se ti occupi di AI in azienda, prima o poi senti questi due termini: RAG e fine-tuning. Sembrano roba da tecnici, ma il concetto è semplice.

Se ti occupi di AI in azienda, prima o poi senti questi due termini: RAG e fine-tuning. Sembrano roba da tecnici, ma il concetto è semplice. Vediamoli con parole normali e un esempio che li rende chiari.
Il problema di partenza
Un modello di AI, come quelli dietro ChatGPT o Claude, ha "studiato" una quantità enorme di testo, ma fino a una certa data. E soprattutto non conosce i dati della tua azienda: i tuoi listini, i tuoi contratti, le tue procedure. Se gli fai una domanda specifica sulla tua realtà, o si inventa la risposta o ti dice che non la sa.
Per risolvere questo problema ci sono due strade. Si chiamano RAG e fine-tuning.
Cos'è il RAG
RAG sta per "Retrieval-Augmented Generation", ma la sigla puoi dimenticarla. In pratica significa una cosa sola: dare al modello i tuoi documenti da consultare mentre risponde.
Immagina un collaboratore bravissimo ma appena arrivato, che non conosce ancora l'azienda. Il RAG è come dargli un archivio ordinato e dirgli: "prima di rispondere, vai a cercare nei documenti giusti".
Funziona in tre passi:
- Metti i tuoi documenti in un archivio digitale.
- Quando arriva una domanda, il sistema cerca i pezzi di testo più pertinenti.
- Li passa al modello, che risponde basandosi su quelli.
Il vantaggio grosso è che se aggiorni un documento, il modello risponde subito sulla versione nuova, senza nessun intervento complicato. E puoi sempre sapere da quale documento è uscita la risposta.
Esempio concreto: in Italia lo usano molti istituti bancari, con assistenti che pescano da migliaia di contenuti interni per aiutare i dipendenti a trovare l'informazione giusta. Pensalo come un Google, ma molto più specializzato: cerca solo dentro i tuoi documenti, non in tutto il web. È la stessa logica con cui costruiamo gli assistenti sulle basi di conoscenza dei nostri clienti.
Cos'è il fine-tuning
Il fine-tuning è un'altra cosa. Non gli dai documenti da leggere: lo "mandi a scuola".
Riprendi il collaboratore di prima. Il fine-tuning è come fargli fare un corso di formazione finché un certo modo di lavorare gli diventa automatico. Non aggiungi informazioni da consultare, cambi il modo in cui ragiona e risponde.
Tecnicamente si fa con un addestramento aggiuntivo del modello, usando molti esempi di come vuoi che si comporti. Il risultato resta dentro il modello: per cambiarlo, devi rifare l'addestramento.
A cosa serve: a dare al modello un tono coerente, un formato di risposta preciso, o una specializzazione su un compito ripetitivo. Per esempio far sì che risponda sempre con lo stile della tua azienda, o che classifichi correttamente certi documenti.
La differenza, in una frase
Il RAG dà al modello le informazioni da consultare. Il fine-tuning gli insegna un modo di comportarsi.
Detta ancora più semplice: il RAG decide cosa sa il modello, il fine-tuning decide come lo dice.
Quando si usa l'uno e quando l'altro
Scegli il RAG quando le informazioni cambiano spesso (listini, normative, documentazione) e quando ti serve poter risalire alla fonte di una risposta.
Scegli il fine-tuning quando le informazioni sono stabili e il problema è come il modello risponde: il tono, il formato, la coerenza.
Nella maggior parte dei casi veri, i due si usano insieme: il RAG per i fatti aggiornati, il fine-tuning per il modo di rispondere. È così che li usiamo anche noi sui progetti dei clienti.
In due parole
Non devi scegliere tra RAG e fine-tuning come fossero squadre avversarie. Sono due strumenti diversi: uno porta le informazioni giuste, l'altro insegna a usarle nel modo giusto. Capire quale serve, e quando, è già metà del lavoro.
Fonti: IoT For All, RAG vs fine-tuning · Agenda Digitale, guida al RAG
Federico Modolo
Direttore Tecnico e co-fondatore di DF Solutions
Certificato Microsoft dal 2001, guida il team tecnico di DF Solutions dal 2014. Usa l'AI agentica ogni giorno per costruire software e automazioni in produzione, e tiene il corso di AI agentica per aziende.
Vuoi imparare a usare l'AI tu stesso?
Una giornata online di AI agentica: capisci come funziona e costruisci la bozza del sito della tua azienda con un agente. Da €420 a persona.
Continua a leggere
Tutti gli articoli5 min
Una scatola AI a casa tua: la mia previsione su come abbatteranno i costi dei datacenter
Qualche giorno fa ho raccontato di OpenAI che prevede di bruciare quasi trecento miliardi entro il 2030.
3 min
Come fa l'AI a sapere le cose? Non le ricorda, le comprime
C'è una domanda che quasi nessuno si fa, ma che apre la testa quando trovi la risposta. Come fa un'intelligenza artificiale a "sapere" tutto quello che sa?
3 min
Usare l'AI senza regalare i dati dei clienti: c'è una soluzione, ed è italiana
C'è un problema che ci pongono quasi tutti i clienti, e ha sempre la stessa forma.


