AI
Chi tiene l'interruttore del tuo strumento AI?
Se usi l'AI ogni giorno nel lavoro, ti sei mai chiesto chi può spegnerla?

Se usi l'AI ogni giorno nel lavoro, ti sei mai chiesto chi può spegnerla?
Non è una domanda retorica. A giugno è successo per la prima volta: un governo ha ordinato di bloccare due modelli AI, e quella stessa sera entrambi erano spariti per tutti, in tutto il mondo. Compresi gli utenti che li stavano usando bene, senza fare nulla di sbagliato.
Capire perché è utile, perché cambia il modo in cui si sceglie uno strumento AI.
Il concetto base: chi controlla un modello AI?
Quando usi uno strumento AI, il modello non gira sul tuo computer. Gira su server di un'azienda: Anthropic, OpenAI, Google, o altri. Ne segue una cosa semplice: l'interruttore non è in mano tua.
Esiste una differenza tra modelli aperti e modelli chiusi. Un modello aperto (come quelli della famiglia Llama di Meta) può essere scaricato e fatto girare in autonomia. Nessuno può spegnertelo da fuori. Un modello chiuso, invece, vive sui server del produttore e funziona solo se quella porta resta aperta.
La maggior parte degli strumenti AI più capaci che usiamo oggi sono modelli chiusi. Comodi, potenti, sempre aggiornati, ma con un punto di controllo esterno.
Cosa è successo a giugno
Conviene raccontarla in ordine, perché è una sequenza.
Il 9 giugno Anthropic ha pubblicato Fable 5, il modello più capace che avesse mai rilasciato. In parallelo è uscito Mythos 5: la stessa tecnologia, senza i limiti di sicurezza standard, riservata a chi lavora su difesa e infrastrutture critiche negli USA, nell'ambito di un accordo col governo americano chiamato Project Glasswing.
Tre giorni dopo, il 12 giugno, il governo ha emesso un ordine: bloccare l'accesso a chiunque non sia cittadino americano, ovunque nel mondo. Filtrare una base utenti globale per nazionalità è quasi impossibile dal punto di vista tecnico. Anthropic non ha trovato un modo praticabile per farlo. Ha staccato entrambi i modelli per tutti, quella stessa sera.
Dal lancio al blackout globale: 96 ore.
Oggi l'accesso a Fable 5 e Mythos 5 è aperto solo a circa un centinaio di organizzazioni selezionate. Nel frattempo OpenAI ha messo in preview GPT-5.6, che ha dichiarato esplicitamente "under restrictions", cioè con limitazioni imposte dall'esterno.
Cosa significa per chi usa l'AI
Non serve allarmismo. Serve capire la struttura.
Il 99% del lavoro che si fa con l'AI, scrivere testi, analizzare dati, automatizzare flussi, rispondere ai clienti, funziona bene con i modelli nella fascia standard, quelli accessibili a tutti. Fable 5 e Mythos 5 erano alle capacità estreme. Quella è la fascia estrema, non il lavoro di tutti i giorni.
C'è però un punto più importante. Questo caso mostra che chi prende quella decisione non è necessariamente il produttore del modello: può essere un governo, per ragioni che non dipendono da te e spesso nemmeno dal produttore. Quando le regole cambiano in 96 ore, se ti eri costruito un flusso di lavoro attorno a un singolo modello, sei bloccato.
Come ci si protegge: restare multi-provider
Risposta pratica: non legarsi a un unico strumento.
Se il tuo flusso di lavoro dipende da un solo modello di un solo provider, sei esposto a interruzioni tecniche, cambi di prezzo, decisioni regolative come quella di giugno. Con più strumenti disponibili, Claude per un tipo di task, GPT per un altro, Gemini dove serve, una chiusura temporanea diventa un inconveniente, non un blocco.
Concretamente: vale la pena costruire i propri processi in modo da poter cambiare modello senza riscrivere tutto. Significa non dipendere da funzionalità molto specifiche di un solo provider, e tenere la logica separata dallo strumento.
Chi decide non sono solo Anthropic e OpenAI. Adesso c'è Washington. Presto ci sarà Bruxelles. L'AI di frontiera è diventata geopolitica. La cosa più utile da sapere è che l'interruttore non è sempre dov'è il modello.
Federico Modolo
Direttore Tecnico e co-fondatore di DF Solutions
Certificato Microsoft dal 2001, guida il team tecnico di DF Solutions dal 2014. Usa l'AI agentica ogni giorno per costruire software e automazioni in produzione, e tiene il corso di AI agentica per aziende.
Vuoi imparare a usare l'AI tu stesso?
Una giornata online di AI agentica: capisci come funziona e costruisci la bozza del sito della tua azienda con un agente. Da €420 a persona.
Continua a leggere
Tutti gli articoli5 min
Una scatola AI a casa tua: la mia previsione su come abbatteranno i costi dei datacenter
Qualche giorno fa ho raccontato di OpenAI che prevede di bruciare quasi trecento miliardi entro il 2030.
3 min
Come fa l'AI a sapere le cose? Non le ricorda, le comprime
C'è una domanda che quasi nessuno si fa, ma che apre la testa quando trovi la risposta. Come fa un'intelligenza artificiale a "sapere" tutto quello che sa?
3 min
Usare l'AI senza regalare i dati dei clienti: c'è una soluzione, ed è italiana
C'è un problema che ci pongono quasi tutti i clienti, e ha sempre la stessa forma.


